Bando aperto per posizione temporanea di Analista

Il Comitato per gli Italiani all’Estero, Circoscrizione Consolare di Londra, sta raccogliendo candidature per la posizione di “Analista” in supporto al Gruppo di Lavoro “Brexit”, recentemente istituito in ambito del Comitato.

L’analista  lavora come componente subordinato del “Gruppo Brexit”, riportando ai membri del Comitato e al Presidente, assistendo il COMITES e il Gruppo di Lavoro, nelle seguenti attività:

  • Compilazione di una rassegna stampa specifica sulla tematica delle implicazioni sociali del Brexit, con cadenza settimanale;
  • Analisi di fonti aperte (Stampa, media, social media) riguardanti “Brexit”;
  • Analisi del processo legislativo in corso, con particolare riferimento alle politiche sociali o alle iniziative che hanno un impatto sulla comunità Italiana residente in UK per quanto concerne le politiche di cittadinanza, assistenza sociale, diritto d’Asilo, istruzione e assistenza sanitaria;
  • Predisposizione e diffusione di report tecnici in merito alle informazioni ottenute con l’attività di analisi, con lo scopo di informare la comunità e assistere il COMITES nella formulazione di proposte e iniziative sociali.

L’attività di ricerca/analisi prevista è di 45 ore al mese, per un progetto di sei mesi. La retribuzione netta in busta paga è di 450 sterline al mese.

Requisiti:

  • Residenza in UK;
  • Ottima conoscenza della lingua Inglese e Italiana;
  • Esperienza in ambito di analisi di questioni sociali, politiche, economiche, sia come studente sia come professionista;
  • Preferenza per candidati con in corso, o completati, corsi di Laurea in materie attinenti all’attività di ricerca in ambito politico e sociale;
  • Preferenza per candidati con certificate esperienze accademiche in ambito.

Le candidature vanno inviate a: segreteria@comiteslondra.info

Saranno considerate solo le candidature corredate di lettera di presentazione e curriculum vitae, inviate entro e non oltre le ore 1600 del 10 gennaio 2018.

I candidati che risulteranno idonei alla selezione verranno convocati per un colloquio nella settimana dal 15 al 19 gennaio 2018. Se necessario, i colloqui potranno avere ulteriori sessioni.

clicca qui per scaricare un pdf di questo bando

Posizione del Comites Londra su Brexit

Il Comites di Londra segue con grande attenzione gli sviluppi della negoziazione in corso tra GB ed UE. Con questo documento vuole esprimere la propria posizione sulle problematiche che coinvolgono la comunità italiana.

Il primo ministro britannico Theresa May, ha comunicato la volontà di completare l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea il 29 marzo 2019.

La proposta del governo britannico è quella di implementare il sistema di Settle Status per la registrazione dei cittadini europei, sistema che ad oggi non è stato ancora ben definito.

Il Primo Ministro Theresa May, nella lettera ai cittadini europei del 19 ottobre 2017, e la Ministro dell’Interno, Amber Rudd, il 7 novembre 2017, hanno specificato l’intenzione di semplificare il più possibile il processo di registrazione ma molto resta ancora da chiarire.

Durante la conferenza stampa congiunta UE-UK, tenutasi il 10 novembre scorso, al termine dell’ultimo round di negoziazioni, il rappresentante dell’Unione Europea ha notato che alcuni progressi sul tema dei diritti dei cittadini sono stati fatti e che nonostante ciò, questi non sono stati ritenuti sufficienti per poter procedere alla seconda fase di negoziazione.

Attualmente i negoziati sono fermi alla prima fase volta a trovare un accordo su:

  1. Divorce Bill
  2. Diritti dei cittadini
  3. Confine fra la Repubblica dell’Irlanda e Irlanda del Nord

Rispetto ai negoziati attualmente in corso, il Comites di Londra prenderà delle iniziative politiche e sociali a tutela degli interessi delle comunità dei cittadini italiani.

Questo Comites, eserciterà pressione sulle istituzioni italiane e britanniche, in rappresentanza degli interessi della cittadinanza, sulle seguenti tematiche:

  1. Mantenimento di tutti i diritti acquisiti come cittadini UE, compreso il ricongiungimento familiare ed il diritto di voto all’elezioni amministrative.
  2. Procedura semplice e non discriminatoria per avere il nuovo status post Brexit.
  3. Garanzia che a tutti i cittadini italiani emigrati prima del 1973, che posseggono l’Indefinite Leave to Remain (precedentemente chiamato Settlement Status), vengano garantiti gli stessi diritti che hanno acquisito come cittadini UE, ottenendo automaticamente il nuovo status, senza nessuna procedura di application.
  4. Garanzia che per tutti i cittadini italiani in possesso della Permanent Residence, venga garantito il nuovo status in modo gratuito, con una procedura di application
  5. Richiesta che per tutti i cittadini italiani iscritti all’AIRE faccia testo la data di iscrizione per provare la durata della propria residenza del Regno Unito ai fini dell’application per il Settled
  6. I Consolati e l’Ambasciata debbono sostenere e difendere la comunità più anziana nel caso di assenza di documenti che certificano la continuità dell’ILR, per far sì che l’Home Office non si comporti in modo discriminatorio nei loro confronti.
  7. Il Ministero Affari Esteri, per tramite della Missione Diplomatica, deve intervenire e supportare questo COMITES nel caso venga rigettata, a qualsiasi cittadino italiano che abbia maturato i 5 anni di residenza, la domanda per acquisire il nuovo status per rimanere nel Regno Unito.
  8. In accordo con la posizione dell’UE, ci sia un livello di giudizio indipendente che garantisca l’applicazione dei diritti condivisi derivanti dagli accordi UE – UK.

In questa fase storica è importante l’unione di tutte le realtà italiane presenti sul territorio, indipendentemente dall’appartenenza partitica e politica.

Il Comites Londra s’impegna a collaborare e a promuovere la coordinazione di tutte le realtà istituzionali, dei patronati e delle associazioni, per tutelare e sostenere i diritti dei cittadini italiani, per far in modo che la comunità tutta possa essere sempre aggiornata ed informata sugli sviluppi della negoziazione.

Tutti i Comites, i Patronati e le associazioni devono collaborare assieme per l’obiettivo comune, ovvero la tutela dei diritti di cittadinanza europea acquisiti dalla comunità italiana.

 

Nessun cambiamento per i cittadini Italiani durante le negoziazioni per la Brexit

Il 29 marzo 2017 il premier britannico, Theresa May, ha attivato la procedura per l’uscita dall’Unione Europea (anche chiamata Brexit), giorno in cui per la prima volta nella storia è stato ufficialmente invocato l’ articolo 50 del trattato di Lisbona.

In seguito alla decisione presa dal governo e dal Parlamento britannico, inizieranno le negoziazioni per determinare nuove regole e rapporti internazionali tra il Regno Unito e l’Unione Europea. Durante i due anni di negoziazioni, potrebbe essere rivisto anche il patto sulla libera circolazione delle persone che fino ad ora permetteva ai cittadini dell’Unione Europea di potersi spostare verso il Regno Unito senza alcun tipo di permesso.

Cosa ha cambiato il 29 Marzo per gli italiani nel Regno Unito?

Nessun cambiamento è stato ufficialmente adottato dal governo britannico. Pertanto, i cittadini italiani attualmente residenti o in viaggio verso il Regno Unito non sono chiamati dal governo britannico a ufficializzare in alcun modo il loro stato di residenza o cittadinanza.

Cosa dice l’articolo 50?

L’articolo 50 dice che ogni stato appartenente all’Unione Europea può decidere di uscirne conformemente alle sue norme costituzionali. Se decide di farlo, deve informare il Consiglio europeo della sua intenzione e negoziare un accordo sul suo ritiro, stabilendo le basi giuridiche per un futuro rapporto con l’Unione Europea.

L’accordo deve essere approvato da una maggioranza qualificata degli stati membri e deve avere il consenso del parlamento europeo. I negoziatori hanno due anni a disposizione dalla data in cui viene chiesta l’applicazione dell’articolo 50 per concludere un accordo, ma questo termine può essere esteso. Se in un momento successivo lo stato che ha lasciato l’Unione vuole rientrare deve ricominciare le procedure di ammissione. Nessuno stato aveva finora mai invocato l’articolo 50 per lasciare l’Unione Europea.

Come rimanere aggiornati

Nel momento in cui verranno presi nuovi accordi con l’Unione Europea per regolare l’accesso e la permanenza all’interno del Regno Unito dei cittadini provenienti da nazioni dell’Unione Europea , le autorità italiane in Gran Bretagna emetteranno eventuali direttive che i cittadini italiani potranno seguire per entrare o confermare la loro permanenza nel Regno Unito. Il COMITES di Londra si prende l’impegno di tenere i cittadini tempestivamente informati.

Per maggiori informazioni consultare il sito dell’Ambasciata dItalia a Londra:

http://www.amblondra.esteri.it/ambasciata_londra/it/informazioni_e_servizi/brexit