Chi siamo

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(Foto di Salvatore Mancuso – La Notizia)

CHI SIAMO

Il Comitato degli Italiani all’Estero (Com. It. Es.) è un organo di rappresentanza degli italiani all’estero nei rapporti con le rappresentanze diplomatico-consolari, i quali vengono istituiti in ogni circoscrizione consolare ove risiedono più di 3.000 cittadini italiani. Gli italiani residenti nella circoscrizione di Londra sono circa 404.160 secondo l’ultimo rapporto del Consolato di Londra (a esclusione di coloro che non sono iscritti all’Anagrafe degli Italiani residenti dall’Estero, AIRE) e rappresentano circa l’8% della popolazione italiana residente all’estero.

Il Comites di Londra, in collaborazione con gli uffici consolari, individua le necessità di natura sociale, culturale e civile della collettività italiana, per promuovere attività di supporto per i/le residenti/e italiani/e in materia di vita sociale e culturale, assistenza sociale e scolastica, formazione professionale, settore ricreativo e tempo libero.

Il Comites di Londra è composto da 18 consiglieri/e, che restano in carica cinque anni e non recepiscono remunerazione, in quanto volontari/e. Tali membri sono eletti sulla base di liste di candidati sottoscritte dai cittadini italiani residenti in ogni circoscrizione consolare. I connazionali possono organizzarsi per formare liste di candidati composte da persone che godono della loro fiducia, tra le quali verranno poi eletti i membri dei Comites.

In occasione delle elezioni del Comites, possono votare tutti/e i/le cittadini/e italiani/e maggiorenni residenti all’estero, iscritti nelle liste elettorali e residenti da almeno 6 mesi nella circoscrizione consolare. Si vota per corrispondenza, purché gli/le interessati/e hanno fatto pervenire – entro la scadenza prevista per legge – all’ufficio consolare di riferimento apposita domanda.

I Comites in quanto organi pubblici, ricevono dei finanziamenti dal Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, che investono nelle attività e nei progetti di rappresentanza e supporto alla comunità italiana. Per maggiori informazioni sui capitoli di spesa, cliccare qui.

LA STORIA DEI COMITES

La storia dei Comites inizia alla fine degli anni Sessanta con l’istituzione dei primi Comitati di Assistenza Consolare (Co.As.It.), previsti dall’articolo 53 del D.P.R. del 5 gennaio 1967 n. 18 (“Ordinamento dell’Amministrazione degli affari esteri”). Si trattava di organismi non elettivi e dunque non rappresentativi delle collettività italiane all’estero. Le comunità italiane nutrivano aspettative molto più ampie, il loro obiettivo era la creazione di organismi autonomi e rappresentativi che potessero interloquire con i Consolati, collaborando con questi ultimi nelle iniziative a favore delle collettività.

Prima Conferenza Nazionale dell’Emigrazione

Gli italiani residenti all’estero ebbero la prima opportunità per far sentire la propria voce in occasione della 1a Conferenza Nazionale sull’Emigrazione nel 1975. Il Convegno di quell’anno fu vissuto dagli italiani all’estero come una occasione da non perdere: per la prima volta essi potevano formulare le loro richieste ed illustrare i loro progetti in un foro istituzionale. Nonostante le aspettative e l’intenso lavoro di preparazione, i risultati della Conferenza non rispettarono le attese delle nostre comunità all’estero.

I Co.Em.It.

Il primo risultato apprezzabile venne solo dopo dieci anni quando, con la legge n. 205 dell’8 maggio 1985 (“Istituzione dei comitati dell’emigrazione italiana”), nacquero i Comitati dell’Emigrazione Italiana (Co.Em.It). Si passò dunque da una forma di nomina consolare a una rappresentazione scelta da un voto democratico.

Le prime elezioni dei Co.Em.It si tennero il 23 novembre 1986, a eccezione di Australia, Canada e Germania: i governi di questi stati posero il veto all’organizzazione di elezioni previste da leggi straniere nei propri territori. Negli altri stati, i membri del Co.Em.It. vennero eletti col metodo proporzionale

sulla base di liste di candidati/e concorrenti. I/le consiglieri/e rimanevano in carica per tre anni ed erano rieleggibili per il mandato successivo. In pratica, tuttavia, le competenze e l’autonomia dei Co.Em.It risultarono incerte, favorendo in alcuni casi anche situazioni di conflittualità con le autorità consolari. Per queste ragioni, le nostre comunità chiesero una riforma che desse ai Co.Em.It. una maggiore autonomia.

La 2a Conferenza Nazionale dell’Emigrazione

Una buona occasione per sollecitare cambiamenti, si presentò nel 1988, quando venne convocata la 2a Conferenza Nazionale dell’Emigrazione. In questa occasione, vennero adottate delle riforme importanti: la nuova normativa (legge n. 172 del 5 luglio 1990, “Norme di modifica ed integrative della legge 8 maggio 1985, n. 205, sui comitati dell’emigrazione italiana”) chiarì le funzioni ed il ruolo dei Comitati, e ne cambiò anche il nome in Com.It.Es. (Comitato degli Italiani all’Estero), sottolineando così la discontinuità col passato. La riforma inoltre allungò a cinque anni la durata in carica dei Comites e ne delineò la struttura amministrativa. L’organizzazione dei Comitati fu innovativa anche dal punto di vista finanziario, prevedendo una maggiore autonomia nel reperimento dei fondi necessari alla attività dell’ente. Le prime elezioni dei Comites si tennero il 26 maggio del 1991. Anche questa volta, in Australia, i Comites vennero nominati dai Consoli per via del veto alle elezioni da parte del governo australiano.

Il C.G.I.E.

Un secondo risultato della Conferenza del 1988 fu l’istituzione del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (C.G.I.E.), l’organo di consulenza del governo e del parlamento sui grandi temi di interesse per gli italiani all’estero, istituito con la legge n. 368 del 6 novembre 1989 368 (modificata dalla Legge 18 giugno 1998, n. 198) e disciplinato dal regolamento attuativo di cui al D.P.R. 14 settembre 1998, n. 329.

Il C.G.I.E. deriva la sua legittimità rappresentativa dall’elezione diretta da parte dei componenti dei Comites nel mondo e da un certo numero di rappresentanti di associazioni operanti nel Paese estero di appartenenza.

Il C.G.I.E. si compone ora di 63 Consiglieri, di cui 43 eletti direttamente dall’estero e 20 di nomina governativa. I suoi organi istituzionali sono l’Assemblea Plenaria, il Comitato di Presidenza (composto oltre che dal Ministro degli Affari Esteri, dal Segretario Generale, da quattro vicesegretari Generali e da quattro rappresentanti delle diverse aree), sette Commissioni Tematiche, tre Commissioni Continentali, la Commissione di nomina governativa e i Gruppi di Lavoro.

L’ultima riforma dei COMITES

L’ultima riforma importante, che dimostra anche una rinnovata attenzione da parte dell’Italia verso l’emigrazione italiana, è quella del 2003. La normativa che regola i Comites viene profondamente rinnovata dalla legge 23 ottobre 2003, n. 286 e dal D.P.R. 29 dicembre 2003, n. 395 (Regolamento di attuazione). Infatti, tra le numerose novità, si registra in primo luogo l’introduzione del voto per corrispondenza. Un altro elemento di particolare novità è costituito dall’art. 1, comma 2 che definisce per la prima volta i Comites come “organi di rappresentanza degli italiani all’estero nei rapporti con le rappresentanze diplomatico-consolari”. In questo modo, la legge istitutiva valorizza il loro ruolo, tanto nei confronti delle collettività di cui sono espressione e tanto delle Autorità Consolari. La nuova legge ribadisce, infatti gli stretti rapporti di collaborazione e cooperazione che debbono instaurarsi fra autorità consolare e Comites, anche attraverso il “regolare flusso di informazioni”. A seguito delle elezioni dell’aprile 2015, oggi operano in tutto il mondo 101 Comites elettivi e 5 di nomina consolare, di cui 47 si trovano in Europa, 4

I Consiglieri

Ecco i nostri consiglieri

MarcoBeranzoniMarco Beranzoni
è cresciuto in provincia di Terni per poi trasferirsi a Londra nel 1999, città nella quale ha trascorso gli ultimi 15 anni. Qui ha avviato la sua carriera professionale nel settore bancario. Dopo aver viaggiato svolgendo esperienze professionali in diverse capitali europee nelle quali si è arricchito culturalmente, nostalgico per la distanza da Londra è rientrato nella capitale britannica accettando un impiego presso una delle maggiori istituzioni finanziarie americane. Attualmente sviluppa procedure bancarie per contrastare lo scambio di fondi destinati ad attività illecite. Il suo primo impegno in politica è iniziato nel 2012 grazie al circolo PD Londra dove ha contribuito a numerosi eventi e partecipato attivamente alle ultime campagne elettorali con l’obiettivo di mantenere vivo l’interesse politico e l’affluenza al voto da parte degli italiani all'estero.
ezioEzio Luigi Fabiani
Nato a Melzo (MI) nel 1980, si trasferisce a Londra nel settembre del 2000 per frequentare l'università. Tutto il percorso universitario si svolge a Londra, con una laurea in Relazioni Internazionali e Spagnolo nel 2003 presso la London Guildhall University (oggi nota come London Metropolitan University), a cui segue poi un Master in Diplomatic Studies nel Novembre 2005; tra il 2008 e il 2011 svolge attività di ricerca presso il Centre for the Study of Conflict and Religion della London Metropolitan University (sul tema del contro-terrorismo, uno studio comparativo tra Italia e Gran Bretagna). Dal settembre 2003 è assunto come Assistente Civile dell'Addetto Militare presso la sezione Difesa dell'Ambasciata Italiana a Londra, dove lavora fino al Dicembre 2011. Dal 2012 svolge attività imprenditoriale nel ramo del business advisory (consulenza operativa per aziende in GB, perlopiù italiane) e con un progetto di start-up chiamato Parsifal Seven, nel campo dell'analisi informativa geo-politica e strategica. Da sempre attivo nel sociale, ha partecipato alla fondazione dell'associazione "The Young Diplomats in London", di cui è Presidente Emerito dal 2008, mentre tra il 2005 e il 2011 ha partecipato alle attività di un'associazione culturale chiamata "Italian Nights", dedicata alla promozione culturale italiana a Londra. Al COMITES entra come capolista della sua Society chiamata "Siamo Italiani", di ispirazione neo-conservatrice e neo-liberal.
alessandro gaglioneAlessandro Gaglione
L’Avv. Alessandro Gaglione è Solicitor a Londra ed Avvocato qualificato in Italia.
E’ Partner-fondatore di SLIG LAW LLP, studio legale anglo-italiano con sede a Londra ed uffici a Roma, che offre assistenza e consulenza legale a clienti internazionali ed italiani.Alessandro ha maturato una significativa esperienza nei settori immobiliare e commerciale/societario; è frequentemente relatore in convegni e seminari in tema di acquisti immobiliari in GB e svolge attività di docenza – sia in GB che in Italia – nell’ambito della terminologia giuridica e del sistema legale inglese.
L’Avv. Alessandro Gaglione è, inoltre, socio fondatore – nel 2001 – dell’Associazione di Volontariato “MONDOITALIANO” ed ha particolarmente a cuore, da oltre un decennio, le problematiche, specialmente di natura legale, degli italiani all’estero. Dal 2008 svolge, insieme ai suoi fratelli e soci del suo studio legale, attività di consulenza legale gratuita, con cadenza bisettimanale, presso la Chiesa Italiana di San Pietro in Londra.
Tramite il suo studio, partecipa al Progetto “Primo Approdo”, presso il Consolato Generale d’Italia in Londra, destinato a fornire una prima consulenza gratuita, anche di natura legale, ai giovani italiani che si trasferiscono a Londra.
Tipu300x300Golam Maula Tipu
Tipu è Bengalese di nascita, italiano d’adozione, avendo vissuto in Italia per 18 anni tra Roma, Padova e Vicenza. In Italia ha lavorato in un’azienda chimica a Vicenza, dove è stato rappresentante sindacale per 12 anni; e ha anche lavorato per più di 10 anni come mediatore culturale nel Comune di Schio.
Dal 2010 vive a Londra dove lavora come rappresentante di un’azienda Italiana che vende marmi prodotti in Italia. E’ Membro della comunità Italo-bengalese di Ilford.
fiorentino300X300Fiorentino Manocchio
Fiorentino è nato a Bedford da genitori molisani emigrati in Inghilterra nel 1951. Lavora come Social Care Worker e da sempre rappresenta e si batte per i diritti della comunità italiana in Gran Bretagna. Nel 1987 è stato eletto nel CO.EM.IT di Bedford e poi sempre eletto nei COMITES di Bedord fino ad essere attualmente Consigliere del Comites di Londra. Dal 1987 al 2011 ha lavorato come operatore del patronato INCA-CGIL di Londra. Dal 1988 al 1998 è stato consigliere attivo della FILEF (Federazione Italiana dei Lavoratori emigranti e famiglie) di Londra e Bedford. Dal 1988 al 1993 è stato Consigliere del BREC ( Bedford Race Equality Council). Tra le moltepilici attività di cui è stato attivo promotore ha partecipato ad un progetto che ha portato all’apertura di un centro socio culturale multietnico “Queens Park Community Center”. E’ socio fondatore e segretario dell’associazione Molisana Bedfordshire e della rinascita del Club Prima Generazione di Bedford. Dal 2011 è Consigliere Comunale di Kempston Town paese collegato a Bedford dove vive dal 1993.
PietroPietro Molle
Pietro è emigrato in Gran Bretagna nel 1968 con un contratto di lavoro presso un ospedale nella città di Leicester. In collaborazione con la Direzione Didattica di Nottingham ha avviato ed insegnato nelle scuole di lingua e cultura italiana per i figli degli italiani residenti nelle città di Leicester, Braunstone, Loughborough e Melton Mowbray. Dal 1969 ha partecipato ai corsi estivi di formazione delle ACLI e nel 1973 è stato assunto dal Patronato Acli con il compito di gestire il nuovo ufficio di Londra. Nel 1981 è stato nominato Coordinatore Nazionale del Patronato ACLI in Gran Bretagna, carica che ha ricoperto fino al 2012. Come operatore sociale ha avuto l’opportunità di stare in contatto giornaliero con la gente e ancora adesso segue con entusiasmo alcuni circoli della Terza Età. Attento osservatore delle politiche sociali che coinvolgono l’emigrazione italiana in Gran Bretagna, nel 1973 ha fondato la rivista Nuova Presenza e ha pubblicato diversi studi sulla previdenza sociale per la rivista Affari Sociali Internazionali, Editore FrancoAngeli. E’ un appassionato cultore della città di Londra ed ultimamente ha pubblicato un libro sulla storia Chiesa Italiana di San Pietro in Londra.
AndreaPisauro-300x300Michele Andrea Pisauro
Andrea è il coordinatore di SEL UK è un cittadino europeo di lingua italiana e fede romanista. Nasce e cresce a Roma, giocando a pallone alla Mole Adriana, ma dal 2010 vive a Londra Est, e vorrebbe proprio rimanerci. Nel suo passato burrascoso, una laurea in fisica di cui va molto fiero, un inguaribile ottimismo che inizia finalmente a superare, e la direzione di un webmagazine situazionista. Ama giocare di squadra e giocare d’attacco, da cui si fa vezzo di definirsi zemaniano. E' un ricercatore, e vuole dedicare la sua vita politica a costruire una società fondata sulla conoscenza e sul riconoscimento del valore economico e sociale della cultura, in luogo dell'attuale, dove l'oscurantismo avanza senza posa. A 31 anni, con un dottorato in neuroscienze appena conseguito nella sua adorata UCL, inizia finalmente a sentirsi giovane.
P. Giandomenico Ziliotto300x300Giandomenico Ziliotto
P. Giandomenico Ziliotto è missionario scalabriniano di 56 anni, di origine veneta che vive in Inghilterra dal 1991. Vive a Woking nel Surrey insieme al confratello P. Elio Alberti, occupandosi delle comunità italiane nelle contee del Sussex e del Surrey, in particolare a Woking, Walton on Thames, Epsom, Sutton, Horsham, Brighton, Worthing, Littlehampton, Guildford, Godalming. Precedentemente ha svolto il suo lavoro pastorale al Centro Scalabrini di Londra, dove tra l'altro ha diretto per 14 anni "La Voce degli Italiani", testate stoca della comunità italiana in Gran Bretagna. Da oltre 15 anni collabora con il Consolato Italiano per il disbrigo di pratiche dei connazionali anziani. E' al terzo mandato come membro del Comites eletto con la lista Mani Unite.
Alessandra Marabese
Nicola del Basso
Salvatore Mancuso
Liborio Genuardi
Clara Pololicella
Manuela Lilliu
Vittorio Plava
Gerardo Santaniello
Dimitri Scarlato