Beppe Severgnini in la vita è un viaggio

Con Marta Isabella Rizi e Elisabetta Spada
Musica originale di Kiss & Drive
Diretto da Francesco Brandi

Due viaggiatori, un professionista cinquantenne (Severgnini) e un’attrice ventottenne (Rizi), si incontrano per caso nell’aeroporto di Lisbona, dove restano bloccati tutta una notte in seguito alla cancellazione dei voli.

Non si conoscono. L’aeroporto è deserto. All’inizio si studiano, forse diffidano l’uno dell’altra. Entrambi a un bivio della loro vita, devono prendere decisioni fondamentali sul futuro. Lui è sarcastico e paternalista, a tratti pedante. Lei ingenua, esasperata, stanca dell’Italia e dell’Europa che s’appresta a lasciare per trasferirsi in Brasile. Lui spiega, lei ascolta. Lei chiede, lui risponde. Lui consiglia, lei sbuffa.

Poi l’intimità forzata cambia i rapporti. Lentamente i due viaggiatori notturni capiscono di potersi aiutare a vicenda. Cominciano ad ascoltare, non solo a parlare. Ragionano di talento e tenacia, tempismo e tenerezza, paternità e incoraggiamento. Discutono di libri, film e canzoni, ricordando i personaggi, le parole e le storie, e cosa hanno significato per loro. Scoprono che aver paura – nella vita privata, nel lavoro – è inevitabile. Riflettono su brevità e precisione, qualità indispensabili in questi tempi affollati, e dell’importanza di trovare guide e punti di riferimento.

Il tempo scorre, la notte passa. Finché arriva l’alba, l’aeroporto riapre. È il momento di partire: ognuno per la propria destinazione, forse diversa da quella che aveva immaginato. Una notte cambia molte cose, a tutte le età.

C’è una terza persona sul palcoscenico, un’altra viaggiatrice bloccata in aeroporto: Elisabetta Spada, in arte Kiss & Drive. La giovane donna, attenta e silenziosa, riempirà l’attesa con la sua chitarra e le sue canzoni. Una punteggiatura musicale al sorprendente racconto che si svolge davanti ai suoi occhi, e a quelli del pubblico.

Marta Isabella Rizi è condirettrice artistica della compagnia teatrale “Flying Cloud”. Formatasi all’accademia di Londra East15, recita tra l’Italia e l’Inghilterra.

Beppe Severgnini è editorialista del “Corriere della Sera” e opinion writer per “The New York Times”. Autore di 15 libri, esordisce come autore teatrale e attore con “La vita è un viaggio”. È la prima volta che un giornalista italiano in attività porta sul palcoscenico un personaggio.

Liberamente tradotto dai libri di Beppe Severgnini:

Italiani di domani (Rizzoli 2012, BestBur 2014) e La vita è un viaggio (Rizzoli 2014)

Spettacolo in Italiano

Monologo: Numero Primo

Il monologo Numero Primo Marco Paolini
Testi di Gianfranco Bettin e Marco Paolini – produzione Jolefilm

Il prossimo lavoro teatrale non sarà un monologo ma un Album.
Non so ancora quali storie conterrà, ma sarà un Album.
Riprenderà il filo di un racconto autobiografico a puntate cominciato con Adriatico e proseguito poi con altre storie (Tiri in porta, Liberi tutti, Aprile ’74 e 5, Stazioni di transito, Miserabili).

Il filo di memorie, di luoghi, facce ed esperienze ha finora accompagnato la crescita del protagonista Nicola nella geografia e nella storia recente del nostro Paese. Per alcuni gli Album sono un racconto generazionale, uno sguardo ironico girato all’indietro, io stavolta vorrei cambiare registro.

Ho un’età in cui non sento il bisogno di guardare indietro, di ricostruire, preferisco sforzarmi di immaginare il futuro, così farò un Album con nuovi personaggi (e forse manterrò qualcuno dei vecchi). Parlerò della mia generazione alle prese con una pervasiva rivoluzione tecnologica. Parlerò dell’attrazione e della diffidenza verso di essa, del riaffiorare del lavoro manuale come resistenza al digitale. Parlerò di biologia e altri linguaggi, ma lo farò seguendo il filo di una storia più lunga che forse racconterò a puntate come ho fatto con i primi Album. Di più, per ora, non so.

Marco Paolini, agosto 2015

Monologo in LINGUA ITALIANA (senza sovratitoli in traduzione)