Il sottosegretario Amendola incontra esponenti del Comites di Londra

Giovedì 14 luglio si è tenuta, presso l’Ambasciata d’Italia a Londra, una riunione tra il Sottosegretario agli Affari Esteri Vincenzo Amendola, l’Ambasciatore Pasquale Terracciano, la Consigliera Silvia Limoncini, la Console di Londra Giulia Romani, il Presidente Comites di Londra Pietro Molle, la Vice Presidente Comites di Londra  Maria Iacuzio, in sostituzione di Emanuele Bernardini  Presidente Comites di Manchester ed i rappresentanti del CGIE Luigi Billè e Manfredi Nulli.

Dopo una breve introduzione da parte del Sottosegretario Amendola e dell’Ambasciatore Terracciano, sono stati esaminati i seguenti punti: i servizi consolari, la situazione dei connazionali dopo il referendum del 23 giugno, la necessità di velocizzare le procedure d’iscrizione all’Aire ed i tagli ai contributi ai corsi di lingua e cultura italiana all’estero.

Per il primo punto i consiglieri del Comites hanno spiegato come la riorganizzazione degli ultimi anni della rete consolare in Inghilterra, stia producendo gravi disagi, sia per la collettività italiana che per il personale addetto. La grossa mole di richieste fa si che il sevizio non sia fornito in maniera sufficiente per il territorio.

Inoltre si è fatto notare come conseguenza dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, la rete consolare potrebbe trovarsi dinanzi ad una grave emergenza, poiché il numero di richieste di passaporto e cittadinanza italiana potrebbe aumentare. A fianco delle richieste di routine potrebbero, infatti, aggiungersi quelle di cittadini italiani in possesso anche della cittadinanza britannica.

I rappresentanti del Comites di Londra e del CGIE hanno quindi chiesto al Sottosegretario Amendola la riattivazione di altri due poli operativi: Manchester e Bedford. Il Sottosegretario ha spiegato che per la ristrettezza dei fondi a disposizione del Ministero degli Affari Esteri, è al momento impossibile aprire gli uffici richiesti. Il Sottosegretario ha però assicurato che sarà presto aumentato il numero del personale presso il Consolato Generale di Londra e che i Consolati Onorari, i Vice Consolati e le Agenzie Consolari riceveranno un numero maggiore di fondi. Così da poter contribuire ad alleggerire il carico del Consolato Generale gestendo alcuni servizi sul territorio. Ad esempio: raccogliendo le impronte digitali o preparando la documentazione necessaria per gli altri servizi gestiti da Londra. Il Sottosegretario si è dichiarato interessato a visitare di persona altre realtà della circoscrizione consolare come quella di Manchester.

A commento alla decisione di lasciare l’Unione Europea da parte dei cittadini del Regno Unito il Sottosegretario Amendola ha sottolineato il rammarico del Governo italiano per il risultato del referendum ed ha assicurato che il Governo continuerà a sostenere gli italiani che vivono nel Regno Unito nel difendere i propri diritti da eventuali discriminazioni e penalizzazioni. L’Ambasciatore Terracciano ha ribadito che i diritti acquisiti non verranno posti in dubbio, ma che per il momento nulla cambia perché al risultato referendario seguiranno delle negoziazioni che chiariranno le posizioni dei cittadini europei che vivono in questo Paese. Alcuni partecipanti hanno sottolineato che molti italiani residenti nel Regno Unito stanno contattando sia i membri dei Comites che i patronati, esternando grosse preoccupazioni sulla loro posizione.  E’ stato quindi ribadito che la salvaguardia dei diritti acquisiti non è certa, ed quindi è necessario fin da ora attivarsi per essere meglio informati sui possibili scenari per prepararsi alle varie evenienze.

E’ stato deciso quindi che il Comites, in collaborazione con il Consolato e l’Ambasciata, organizzerà per i primi di ottobre una conferenza a cui parteciperà il Sottosegretario Amendola ed a cui saranno invitati i rappresentanti delle associazioni italiane operanti nella nostra circoscrizione.

Il Comites di Londra ha quindi richiesto l’invio di una circolare governativa ai comuni italiani per velocizzare e dare priorità alle richieste d’iscrizione AIRE provenienti dal Regno Unito vista l’emergenza attuale. Il Sottosegretario ha assicurato che sono state effettuate delle modifiche e miglioramenti al sistema di centralizzazione, pertanto tutte le richieste d’iscrizione verranno evase in maniera più celere.

Infine è stato sollevato il problema dei tagli sui contributi ai corsi di lingua e cultura all’estero. Il Sottosegretario ha assicurato che i 2,6 milioni di euro tagliati saranno presto reintegrati.