Seduta ordinaria del Comites di Londra 3 Maggio 2017

Il Presidente del Comites di Londra Pietro Molle ha indetto una riunione del Comites della circoscrizione di Londra Mercoledi, 3 Maggio 2017, dalle 18.00 alle 20.0 (orario di chiusura ipotetico).

presso la sede del Consolato Generale (83-86 Farringdon St, London EC4A 4BL

 

La seduta prevede il seguente ordine del giorno:

  1. Approvazione verbale seduta 15 gennaio.
  2. Esame bilancio consuntivo Coasit.
  3. Parere su richiesta contributi ministeriali da SMPhotoNews e Londra Sera.
  4. Impiego fondi ministeriali e raccolta donazioni locali.
  5. discussione mozione su Brexit
  6. Varie ed Eventuali.

A discrezione del Presidente della seduta: interventi del pubblico

Ipotetico orario di chiusura dei lavori: 20:00.

Il pubblico potrà assistere alla seduta. Compatibilmente con le esigenze di orario di chiusura dei lavori, il Presidente della seduta avrà la facoltà di concedere la parola ai membri del pubblico che ne abbiano fatto richiesta al Segretario all’inizio della seduta.

Nessun cambiamento per i cittadini Italiani durante le negoziazioni per la Brexit

Il 29 marzo 2017 il premier britannico, Theresa May, ha attivato la procedura per l’uscita dall’Unione Europea (anche chiamata Brexit), giorno in cui per la prima volta nella storia è stato ufficialmente invocato l’ articolo 50 del trattato di Lisbona.

In seguito alla decisione presa dal governo e dal Parlamento britannico, inizieranno le negoziazioni per determinare nuove regole e rapporti internazionali tra il Regno Unito e l’Unione Europea. Durante i due anni di negoziazioni, potrebbe essere rivisto anche il patto sulla libera circolazione delle persone che fino ad ora permetteva ai cittadini dell’Unione Europea di potersi spostare verso il Regno Unito senza alcun tipo di permesso.

Cosa ha cambiato il 29 Marzo per gli italiani nel Regno Unito?

Nessun cambiamento è stato ufficialmente adottato dal governo britannico. Pertanto, i cittadini italiani attualmente residenti o in viaggio verso il Regno Unito non sono chiamati dal governo britannico a ufficializzare in alcun modo il loro stato di residenza o cittadinanza.

Cosa dice l’articolo 50?

L’articolo 50 dice che ogni stato appartenente all’Unione Europea può decidere di uscirne conformemente alle sue norme costituzionali. Se decide di farlo, deve informare il Consiglio europeo della sua intenzione e negoziare un accordo sul suo ritiro, stabilendo le basi giuridiche per un futuro rapporto con l’Unione Europea.

L’accordo deve essere approvato da una maggioranza qualificata degli stati membri e deve avere il consenso del parlamento europeo. I negoziatori hanno due anni a disposizione dalla data in cui viene chiesta l’applicazione dell’articolo 50 per concludere un accordo, ma questo termine può essere esteso. Se in un momento successivo lo stato che ha lasciato l’Unione vuole rientrare deve ricominciare le procedure di ammissione. Nessuno stato aveva finora mai invocato l’articolo 50 per lasciare l’Unione Europea.

Come rimanere aggiornati

Nel momento in cui verranno presi nuovi accordi con l’Unione Europea per regolare l’accesso e la permanenza all’interno del Regno Unito dei cittadini provenienti da nazioni dell’Unione Europea , le autorità italiane in Gran Bretagna emetteranno eventuali direttive che i cittadini italiani potranno seguire per entrare o confermare la loro permanenza nel Regno Unito. Il COMITES di Londra si prende l’impegno di tenere i cittadini tempestivamente informati.

Per maggiori informazioni consultare il sito dell’Ambasciata dItalia a Londra:

http://www.amblondra.esteri.it/ambasciata_londra/it/informazioni_e_servizi/brexit

Seduta ordinaria del Comites di Londra 15 gennaio 2017

Il Presidente del Comites di Londra Pietro Molle ha indetto una riunione del Comites della circoscrizione di Londra Domenica, 15 gennaio 2017, dalle 11.30 alle 14.30 (orario di chiusura ipotetico).

presso:

SCALABRINI FATHERS

20 Brixton Rd,

London SW9 6BU

La seduta prevede il seguente ordine del giorno:

  1. Approvazione del bilancio consuntivo 2016
  2. Discussione in merito alle attività in programma nei mesi di gennaio e febbraio p.v
  3. Contabilità e situazione finanziaria del Comites
  4. Ricerca sulla Comunità Italiana in collaborazione con l’Università Nicolò Cusano
  5. Approvazione del verbale della recente seduta del Comites
  6. Varie ed eventuali

A discrezione del Presidente della seduta: interventi del pubblico

Ipotetico orario di chiusura dei lavori: 14:30.

Il pubblico potrà assistere alla seduta. Compatibilmente con le esigenze di orario di chiusura dei lavori, il Presidente della seduta avrà la facoltà di concedere la parola ai membri del pubblico che ne abbiano fatto richiesta al Segretario all’inizio della seduta.

Seduta ordinaria Comites Londra 27 Novembre 2016

Il Presidente del Comites di Londra Pietro Molle convoca per Domenica 27 Novembre 2016 alle ore 11:00

al seguente indirizzo:

Adam House

7-10 Adam Street

London, WC2N 6AA

una seduta ordinaria del Comites di Londra per deliberare sul seguente ordine del giorno:

  1. Discussione in merito alle attività in programma nei mesi di novembre e dicembre p.v.
  2. Organizzazione della riunione di fine anno.
  3. Contabilità e situazione finanziaria del Comites.
  4. Dimissioni della Consigliera Maria Picciano.
  5. Ricerca sulla Comunità Italiana in collaborazione con l’Università Nicolò Cusano.
  6. Approvazione dei verbali delle recenti sedute del Comites di Londra;
  7. Varie ed eventuali;

A discrezione del Presidente della seduta: interventi del pubblico.

Ipotetico orario di chiusura dei lavori: 13:30.

Il pubblico potrà assistere alla seduta. Compatibilmente con le esigenze di orario di chiusura dei

lavori, il Presidente della seduta avrà la facoltà di concedere la parola ai membri del pubblico che ne abbiano fatto richiesta al Segretario all’inizio della seduta.

Per informazioni scrivere a: segreteria@comiteslondra.info

Commemorazione dei caduti di Brookwood

Domenica 6 novembre, alle 11.00, nel cimitero militare di Brookwood, nella sezione riservata alle tombe degli italiani, si svolgerà la cerimonia annuale per onorare i caduti, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia nel Regno Unito Pasquale Terracciano e delle altre autorità civili e militari.

Il programma prevede, come di consueto, la deposizione delle corone, la celebrazione di una Messa e l’omaggio alle tombe.

Il cimitero di Brookwood si trova a circa 40 km dal centro di Londra ed è raggiungibile in treno, partendo dalla stazione di Waterloo.

Nel dare annuncio della cerimonia, il Consolato generale di Londra invita tutta la collettività a partecipare.

Clicca qui per leggere la lettera dell’Ambasciatore

Referendum Costituzionale: anche i non-Aire potranno votare dall’estero

Potranno votare al referendum per corrispondenza dall’estero anche i cittadini italiani non iscritti all’AIRE.

Per farlo, occorre comunicarlo al proprio comune di residenza entro il 2 Novembre (la precedente scadenza dell’8 Ottobre è stata estesa dal Ministero degli Interni).

Chi è il cittadino temporaneamente residente?

Ai sensi della legge 459/2001, cittadino temporaneamente all’estero è chi:

  • NON è iscritto all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero);
  • si trova temporaneamente all’estero PER UN PERIODO DI ALMENO TRE MESI (in cui ricade la data del referendum – 4 Dicembre –  per motivi vari (studio, lavoro, cure mediche).

Sono cittadini temporaneamente residenti anche i familiari conviventi.

Come fare per votare all’estero per corrispondenza?

  • Scaricate il modulo di opzione qui;
  • Compilate il modulo in tutte le sue parti (NB: un modulo per ciascun componente del nucleo familiare temporaneamente residente);
  • IMPORTANTE: firmate il modulo!
  • Fate una fotocopia di un documento d’identità valido (passaporto o carta d’identità).
  • SPEDITE TUTTO  (modulo e fotocopia del documento d’identità) – via PEC, via mail, via fax – al COMUNE italiano dove avete la residenza. Il modulo di opzione può essere spedito o presentato anche da una persona diversa dall’interessato.

Clicca qui per trovare gli indirizzi dei Comuni italiani.

PASSAPAROLA!

Il Console Generale invita alla mobilitazione per il terremoto in Italia centrale

Il Console Generale Massimiliano Mazzanti informa la Comunità italiana sulle possibili forme di assistenza per le vittime del terremoto che ha colpito l’Italia centrale. Cliccare qui per leggere la lettera.

A seguito del terremoto che ha colpito l’Italia centrale, sono al momento attivi i seguenti numeri verdi:

  • per chi chiama dall’estero: +39 06 828 888 50;
  • contact center della Protezione civile nazionale: 800 840 840 (solo per chi chiama dall’Italia);
  • sala operativa della protezione civile Lazio: 803 555 (solo per chi chiama dall’Italia).

DONAZIONI FINANZIARIE O DI BENI DI PRIMA NECESSITA’

L’Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale segue sin dalle prime ore l’emergenza terremoto in Centro Italia in stretto raccordo con la Protezione Civile, che funge da ente di coordinamento generale delle attività di intervento e assistenza sul territorio nazionale e, al fine di rendere più organica l’attività di assistenza, fornisce le indicazioni di seguito in merito a offerte di beni e servizi e donazioni finanziarie.

OFFERTE DI ASSISTENZA ED INVIO DI PERSONALE E MEZZI

Il Dipartimento della Protezione Civile ritiene sufficienti le risorse disponibili per fare fronte all’emergenza, grazie alla mobilitazione di un imponente dispositivo nazionale che coinvolge Autorita’ locali e nazionali, Forze Armate, Forze di Polizia, Carabinieri, Guardia Forestale, Vigili del Fuoco e volontari. Anche le offerte di aiuto provenienti dall’Italia vengono accuratamente filtrate e coordinate dalla Protezione Civile in considerazione delle attuali difficolta’ di accesso all’area e per evitare la congestione delle vie di comunicazione.

Eventuali offerte saranno prese in considerazione per il futuro.

RACCOLTA DI BENI E MATERIALI

Al momento NON emergono necessità di ricevere beni o materiali da parte di Paesi stranieri.
I privati che intendano comunque organizzare raccolte di beni e materiali da destinare alle popolazioni colpite dal sisma sono pregati di contattare preventivamente gli indirizzi di seguito.

Per la Regione Lazio:
sismarieti@regione.lazio.it

Per la Regione Marche:
prot.civ@regione.marche.it

RACCOLTA DONAZIONI E INIZIATIVE DI SOLIDARIETA’

In ragione di oggettive difficoltà amministrativo-logistiche la Protezione Civile ha deciso di NON attivare un conto corrente generale per raccogliere donazioni dirette.

E’ stata pertanto adottata una metodologia di raccolta diversificata da parte di singoli enti o amministrazioni locali.

A) Raccolta regionale:

– REGIONE LAZIO

Conto Corrente Bancario intestato a: Regione Lazio per Amatrice e Accumoli

Numero conto bancario: IBAN IT 60 P 02008 05255 000104428939

IN ALTERNATIVA

Conto Corrente Postale intestato a: Regione Lazio per Amatrice e Accumoli

Numero CC postale: 1034116671

Iban: IT 42 H 07601 03200 001034116671

Ulteriori informazioni alla pagina web della Regione:

http://www.regione.lazio.it/rl_main/?vw=newsDettaglio&id=3551

REGIONE MARCHE

Conto corrente postale intestato a: Regione Marche, Donaz. Favore Territori Marche Colpiti Sisma 24 agosto 2016

NUMERO CONTO: 1034116044

IBAN: IT-17-Y-07601-02600-001034116044.

Ulteriori informazioni alla pagina web della Regione:

http://www.regione.marche.it/In-Primo-Piano/ComunicatiStampa?id=25778

REGIONE UMBRIA

Conto Corrente intestato a: Regione Umbria

IBAN IT 32 R 0200803033000104429137
/c REGIONE UMBRIA

Causale: Regione Umbria sisma agosto 2016

Ulteriori informazioni alla pagina web della regione:

http://www.regione.umbria.it/home

B) Raccolta a cura di Enti

– Croce Rossa Italiana in collaborazione con Poste Italiane:

Conto Corrente Postale intestato a: Associazione italiana della Croce Rossa

IBAN: IT38R0760103000000000900050

BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX

Causale: “Poste Italiane con Croce Rossa Italiana – Terremoto Centro
Italia”

Altre indicazioni su come contribuire alle attivita’ della Croce Rossa, finanziariamente o con beni, sono disponibili sulla pagina web

https://www.cri.it/terremoto-centro-italia

– Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI):

Conto Corrente intestato a: ANCI

Iban: IT27A 06230 03202 000056748129

Causale: Emergenza Terremoto Centro Italia

Ulteriori informazioni sulle attivita’ ANCI sono disponibili sulla pagina web:

http://www.anci.it/

Altri

Sono attive anche diverse iniziative di solidarieta’ a cura di Arci, Chiesa Cattolica, Confcommercio. Informazioni relative alle modalita’ di gestione di tali contributi sono reperibili sulle rispettive pagine web:

– http://www.arci.it/blog/ambiente/archivio/ambiente/emergenza-terremoto-centro-italia/

– http://www.chiesacattolica.it/pls/cci_new_v3/V3_S2EW_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=83994&rifi=guest&rifp=guest

– http://www.confcommercio.it/-/terremoto-sangalli-sostegno-immediato-a-famiglie-e-imprese

C) Raccolta fondi con numero telefonico dedicato (sms solidali)

Si informa che la campagna di sms solidali/chiamate da rete fissa a favore delle popolazioni colpite non è fruibile dall’estero ed è attiva
esclusivamente dal territorio italiano (tel. 45 500 ).

Seduta ordinaria Comites di Londra 11 Settembre 2016

Il presidente del Comites di Londra Pietro Molle convoca per il giorno 11 settembre p.v., alle ore 11:00 al seguente indirizzo: 136 Clerkenwell Road, London EC1R 5DL, una seduta del COMITES per deliberare sul seguente ordine del giorno:

  1. Discussione e deliberazioni in merito alle iniziative intraprese e/o da intraprendere in relazione al recente terremoto avvenuto in Centro Italia;
  2. Analisi ed approvazione del bilancio preventivo;
  3. Discussione e delibrazione in merito alla proposta di Moving Forward relativa ad incontri itineranti in tema di “Brexit” e del prossimo referendum;
  4. Programmazione delle attività da finanziare nei mesi di ottobre, novembre e dicembre
  5. Approvazione dei verbali delle recenti sedute del Comites;
  6. Varie ed eventuali;

Ipotetico orario di chiusura dei lavori: 13:30.

Il pubblico potrà assistere alla seduta. Compatibilmente con le esigenze di orario di chiusura dei lavori, il Presidente della seduta avrà la facoltà di concedere la parola ai membri del pubblico che ne abbiano fatto richiesta al Segretario all’inizio della seduta.

Brexit: nessun cambiamento immediato per gli italiani nel Regno

I cittadini del Regno Unito hanno scelto di lasciare l’Unione Europea nel referendum del 23 giugno scorso (Brexit). Questa decisione però non è immediata, ma verrà implementata due anni dopo che il Governo britannico notificherà al Consiglio Europeo la volontà di lasciare l’Unione. Da tale momento, come stipulato nell’Articolo 50 del trattato di Lisbona, inizieranno le negoziazioni, che possono durare un massimo di due anni.

In questo periodo la Gran Bretagna dovrà rinegoziare nuovi trattati non solo con l’Unione Europea ma dovrà stipulare degli accordi bilaterali con ogni paese dell’Unione. Le aree principali della trattazione saranno la libera circolazione delle merci e dei servizi e la libera circolazione delle persone. In particolare, la libera circolazione delle persone si riferisce non solo alle norme che regolano i movimenti delle persone da e per la Gran Bretagna ma anche quelle sulla sicurezza sociale, sull’assistenza sanitaria e sulla pratica delle libere professioni.

Non sarà facile fare tutto questo in due anni. Allo scadere di questo termine i trattati europei cesseranno di essere applicati sul territorio del Regno Unito, anche se non è stata raggiunta alcuna intesa.

E’ da sottolineare, però, che finché non scadranno i due anni dalla data di notifica della volontà di lasciare l’Unione europea, nulla cambia, ed i diritti e doveri dei cittadini italiani che risiedono in Gran Bretagna rimangono quelli oggi in vigore.

E’ impossibile prevedere ora i contenuti delle trattazioni, un possibile scenario è quello che ai cittadini Europei vengano applicate le norme in vigore per i cittadini extra europei. Per quanto riguarda il movimento delle merci, potrebbero entrare in vigore le norme del World Trade Organisation e ciò significa che, per esempio, le merci esportate dall’Italia in Gran Bretagna saranno soggette a dazi, al tempo stesso potrebbero iniziare i controlli ai porti di sbarco sul territorio britannico. Queste, però, sono solo supposizioni perché tutto sarà deciso durante le negoziazioni che il Governo britannico avrà con l’Unione non appena invocato l’articolo 50.

Per quanto riguarda la libera circolazione delle persone, potrebbero entrare in vigore le norme nazionali sull’immigrazione, sulla sicurezza sociale, sul servizio sanitario nazionale, sul riconoscimento degli studi e sulla pratica delle libere professioni. Sarebbe prudente quindi prepararsi per avere le carte in regola quando e se verrà richiesto di dimostrare i diritti acquisiti.

Libera circolazione

Le regole nazionali britanniche sulla immigrazione adesso prevedono le seguenti regole che potrebbero applicarsi in toto oppure in parte anche ai cittadini degli stati dell’Unione dopo la separazione.

Right of abode (lo stato di diritto al domicilio) prevede il diritto di entrata, di permanenza per studiare e per lavorare come dipendente oppure come lavoratore autonomo, senza alcuna restrizione di luogo e di tempo per l’interessato e per i suoi dipendenti.

Il Right of abode , spetta ai cittadini britannici oppure ai cittadini di alcuni stati del Commonwealth. Il documento che prova tale diritto è il passaporto rilasciato dalle autorità britanniche.

Chi ha la doppia cittadinanza, quella italiana e quella britannica, conserverà lo stato di diritto al domicilio anche dopo la separazione.

Coloro che invece non hanno la cittadinanza britannica ma che già si trovano sul territorio della Gran Bretagna al momento della separazione, potrebbero dover richiedere il certificate of entitlement (il certificato di acquisizione del diritto di domicilio) attraverso la presentazione di apposita domanda ed il versamento di £ 272 (costo valido nel 2016).

Il diritto al certificate of entitlement dipenderà dalla contrattazione tra il Governo britannico e l’Unione Europea.

Al momento però dobbiamo solo attendere e vedere come andranno le contrattazioni tra UE ed il Regno Unito.